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Pellizza da Volpedo - Cent'anni di Quarto Stato (2001)

Autore: Amministratore.
Data prima pubblicazione: Martedì, 26 Maggio 2015, Ore: 16:17:23
Data ultima modifica: Martedì, 26 Maggio 2015, Ore: 16:17:46
Area tematica: Archivio
Descrizione:
Locandina evento

L’importanza e il ruolo che Pellizza da Volpedo (1868-1907) ha avuto nel contesto della pittura italiana tra Otto e Novecento hanno trovato rinnovati riconoscimenti nella critica di questi ultimi decenni, in coerenza con l’interesse crescente che un pubblico sempre più vasto (e non solo di specialisti) ha riservato alla sua produzione pittorica. Il pieno successo dell’antologica torinese (settembre 1999 – gennaio 2000), organizzata presso la Galleria d’Arte Moderna di Torino con la consulenza scientifica della prof.ssa Aurora Scotti (alla quale è dovuta anche la cura del catalogo: altra tessera preziosa che arricchisce la già consistente bibliografia pellizziana), va letto come parametro indiscutibile del riconoscimento e della dimensione sovrannazionale che l’artista volpedese si è saldamente conquistati.

In questo felice contesto di fortune e di primati viene a cadere il centenario del Quarto Stato (1901-2001), la sua opera più famosa e fortunata, ma anche un capolavoro al quale Pellizza ha dedicato un decennio di impegno e che "sentì e giudicò subito come il frutto maturo delle sue riflessioni d’uomo e d’artista".

Il Quarto Stato, conservato presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano, è un’opera entrata nell’immaginario collettivo in una misura che soltanto poche altre dell’arte pittorica di tutti i tempi possono eguagliare. Immagine-simbolo del secolo che sta per chiudersi, portatrice di un messaggio universale di emancipazione e di riscatto del mondo contadino e della classe operaia, la tela ha assunto un ruolo di cui, dopo tutto quello che è stato scritto (resta fondamentale lo studio che Aurora Scotti ha dedicato al capolavoro pellizziano in un libro edito da Mazzotta nel 1976), non è qui il caso di spendere ulteriori parole.

La ricorrenza centenaria è appropriata occasione per richiamare le operazioni che la Regione Piemonte, la Provincia di Alessandria e il Comune di Volpedo (amministrazioni Bidone e Gervino) hanno condotte a termine soprattutto a partire dalla metà degli anni settanta per valorizzare l’opera e la figura dell’artista, per verificare lo stato di attuazione delle iniziative in corso e per presentare un piano di lavoro atto a celebrare in modo degno il capolavoro che in Volpedo è stato pensato e costruito.

Il definitivo restauro dello Studio-Museo, sito nella parte occidentale del paese, lungo la roggia che costeggia, a sinistra, la provinciale per Rosano e Pontecurone, è stato completato in modo definitivo nel 1994. Un lavoro, diretto dall’architetto Dario Milanese di Alessandria con la supervisione della Soprintendenza ai beni architettonici del Piemonte, che ha restituito il manufatto così come Pellizza l’aveva concepito e realizzato. Lo studio si presenta oggi come museo di se stesso: un ambiente nel quale le tele, i disegni, i colori, i libri, le tavolozze, gli oggetti (recuperati e disposti sulla base di fotografie degli anni trenta) si inseriscono senza alcuna forzatura e in cui il visitatore attento può rivivere con pienezza, più che in qualsiasi altro luogo di Volpedo, le memorie e le suggestioni del mondo pellizziano.

Studio Pellizza da Volpedo

Lo studio può essere visitato grazie alla disponibilità di più di trenta volontari dell’Associazione Pellizza da Volpedo, che dal 1994, in forza di una convenzione con il Comune di Volpedo, ne garantiscono l’apertura in tutti i pomeriggi dei sabati e dei giorni festivi, nonché, su appuntamento, nelle giornate infrasettimanali.

In parallelo al restauro dello studio di Via Rosano si è proceduto al recupero storico-ambientale della piazzetta sita nel cuore del Torraglio, denominata per l’occasione Piazza Quarto Stato, nella quale l’artista aveva ambientato il suo capolavoro. E’ questo il luogo più suggestivo di un itinerario che la Provincia in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Volpedo ha voluto disporre nel paese, per segnare, attraverso una serie di idonee riproduzioni disposte su cavalletto, i luoghi nei quali Pellizza ha costruito le opere più rappresentative. Una guida, curata da Aurora Scotti e da Pierluigi Pernigotti, per la quale è prevista a breve una ristampa aggiornata, costituisce strumento indispensabile per una visita consapevole sia dello studio sia dei luoghi pellizziani.

Non sono mancate una serie di iniziative, promosse per iniziativa del Comune di Volpedo, in collaborazione con l’Associazione Pellizza e con la Pro Loco, in occasione della festività del primo maggio, a partire dal 1994, anno di apertura al pubblico dello studio restaurato e di inaugurazione della Piazzetta Quarto Stato. Tra i momenti più importanti va ricordata l’organizzazione di un congresso internazionale, promosso da Aurora Scotti, su Ateliers e case d’artisti nell’Ottocento, i cui atti sono stati editi nel 1998 per intelligente iniziativa della EDO - Edizioni Oltrepò di Voghera.

Si preannuncia come progetto di rilievo e di forte impegno quello avviato dal Comune e dalla Regione negli scorsi anni, volto al restauro dell’edificio che prospetta su Piazza Quarto Stato, già sede del Comune, per renderlo atto ad accogliere nei locali del piano terra un museo didattico sulla figura e sull’opera dell’artista volpedese.

Il programma delle celebrazioni per il centenario del Quarto Stato che qui viene illustrato ha come momento centrale l’esposizione nello Studio-Museo di Volpedo, nel corso del mese di settembre, del capolavoro pellizziano che per la prima volta dal 1920 ritorna nel paese dove è stato creato.

Verranno inoltre esposte tre opere preparatorie di conservate in collezioni private, ritenute dalla professoressa Scotti di particolare importanza (Ambasciatori della fame, Studio di donna con bambino (per Il Quarto Stato) e il bozzetto di Fiumana).

L’esposizione del Quarto Stato e le manifestazioni ad essa collegate sono state individuate dalla Provincia di Alessandria come l’evento dell’anno 2001.

La Provincia di Alessandria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il Comune di Volpedo e il Comitato appositamente costituito per l’occasione, nel presentare il programma di "Cent’anni di Quarto Stato", fanno appello alla sensibilità delle istituzioni pubbliche e dei privati per l’elargizione delle indispensabili risorse, così come si rivolgono con fiducia a quanti sono in grado di mettere a disposizione di un’operazione non certamente facile il valore della loro esperienza e della loro professionalità.

Il Presidente della Provincia (Fabrizio Palenzona)
Il Presidente della Fondazione CRA (Gianfranco Pittatore)
Il Sindaco (Pier Angelo Rosa)
Il Presidente del Comitato (Ettore Cau)

Il ritorno del Quarto Stato nello studio di Pellizza