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Pietro Porcinai e l'arte del paesaggio

Autore: Amministratore.
Data prima pubblicazione: Lunedì, 01 Giugno 2015, Ore: 15:42:25
Data ultima modifica: Lunedì, 01 Giugno 2015, Ore: 15:42:25
Descrizione:
Locandina evento
Pietro Porcinai e l’arte del paesaggio
A cura di Gabriella Carapelli, Carla Corsi Miraglia, Marco Devecchi
Palazzo Sannazzaro, Via Mameli 63 Casale Monferrato
1-30 marzo 2008

Inaugurazione sabato 1 marzo ore 17.30

Orari:
da martedì a venerdì 15,30 - 19,30
sabato e domenica 10,30 - 12,30 e 15,30 - 19,30
lunedì chiuso
aperto Lunedì dell'Angelo 24 marzo 10,30 - 12,30 e 15,30 - 19,30
chiuso Domenica di Pasqua 23 marzo

Ingresso libero

La mostra “Pietro Porcinai e l’arte del paesaggio - promossa e organizzata dalla Provincia di Alessandria, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Artistico Storico ed Etnoantropologico della Provincia di Arezzo e con la Società Orticola Casalese, con il Patrocinio di Regione Piemonte, Dipartimento di Agronomia Selvicultura e gestione del Territorio dell’Università di Torino – intende celebrare l’opera dell’autore che, nel secolo scorso, ha rappresentato un cardine della nascente figura professionale del “paesaggista”. Infatti, l’architetto Pietro Porcinai è stato un grande artista, riconosciuto tale soprattutto oggi.
La mostra a Palazzo Sannazzaro, sintetizza i materiali apparsi nelle precedenti manifestazioni a lui dedicate, con l’aggiunta di materiali inediti riguardanti alcuni giardini piemontesi: nel 2004, infatti, l’Istituto Italiano di Cultura a Colonia ha dedicato a Pietro Porcinai una prima mostra curata da Luigi Latini. Successivamente, un lungo e meticoloso lavoro di ricerca condotto per conto della Soprintendenza di Arezzo sui giardini ideati e realizzati dallo stesso Porcinai nel territorio della provincia, è approdato al volume “Pietro Porcinai e l’arte del paesaggio-gli esordi e i lavori nella provincia aretina”, edito dalla casa editrice Mandragora di Firenze. E’ grazie all’interesse suscitato da tale ricerca, alla metodica adottata nello studio dell’archivio dell’architetto-paesaggista, gelosamente custodito dagli eredi e ricco di documentazione grafica e fotografica, che è nata l’idea di realizzare una prima mostra in Italia sull’artista che si è svolta ad Arezzo (2005) nella prestigiosa sede del Museo Statale d’Arte Medioevale e Moderna, poi replicata nel Tepidario della Botanica Superiore nel giardino di Boboli a Firenze (2006).
“Chi studia il paesaggio e impara a leggervi profondamente, da esso può conoscere e comprendere tutta la storia di un popolo come se avesse un libro aperto dinanzi agli occhi”. Affermazione che sta alla base di tutto il lavoro di Pietro Porcinai e della sua capacità di entrare in sintonia con il paesaggio, di coglierne i rapporti armonici, di replicarli con soluzioni anche innovative.
“L’omaggio che la Provincia di Alessandria gli dedica” – hanno dichiarato il presidente, Paolo Filippi e l’assessore alla Cultura, Maria Rita Rossa – “è innanzitutto il riconoscimento a un’intelligenza che ha saputo coniugare il rigore e il metodo alla declinazione di una nuova idea di spazio e di ambiente, in cui si potessero fondere presupposti diversi ma non contrapposti, in una sintesi tra elementi naturali e conoscenze tecnico-scientifiche”.
L’esposizione si articola in tre sezioni. La prima, Pietro Porcinai (1910-1986). Il lavoro di un paesaggista italiano tra tradizione e modernità, fornisce una panoramica sulla lunga attività dell’artista documentando alcuni degli episodi più significativi. La seconda, Porcinai in terra d’Arezzo, ripercorre analiticamente i lavori in territorio aretino (1931 – 1983). La terza sezione, I Giardini piemontesi, si riferisce invece ad una regione che vede Porcinai impegnato con oltre cento progetti, dal 1935 al 1983, molti dei quali realizzati anche per committenti importanti come Ottolenghi o Zegna.
La mostra allestita a Casale Monferrato, nei prestigiosi e suggestivi locali di Palazzo Sannazzaro, nell’intento di far conoscere meglio i criteri con i quali Porcinai ha affrontato il progetto del paesaggio, vuole promuovere, in particolare, la conoscenza e la tutela dei giardini che si sono conservati in Piemonte, ma anche garantire la salvaguardia di un patrimonio importante e delicato che rischia più di altri il degrado se non la distruzione.
Sabato 15 marzo, a margine della mostra è prevista una giornata di studio a cura di Elena Accati, Marco Devecchi e Andrea Vigetti, con la partecipazione anche di Anna Porcinai – organizzata dal Dipartimento di Agronomia Selvicoltura e gestione del territorio dell’Università di Torino con i Comuni di Casale Monferrato ed Acqui terme, l’Ordine degli architetti della provincia di Alessandria, l’Associazione Giardini Italiani, l’istituto di cultura “Koln” - sull’opera dell’artista e l’organizzazione di una visita guidata ad alcuni dei giardini piemontesi nella giornata di domenica 30 marzo.
Il progetto della mostra è a cura di Gabriella Carapelli e Carla Corsi Miraglia, con la collaborazione di Giuliano Caporali.
Il progetto grafico ed il progetto video ancora a cura della Soprintendenza di Arezzo sono di Alessandro Benci che ha al suo attivo numerose pubblicazioni di pregio internazionale.

Info: Provincia di Alessandria tel: 0131 304004-06-08
Comune di Casale Monferrato tel: 0142 444268
Società Orticola Casalese tel: 014271479
Documenti
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