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Turismo

Rilevazione movimento turistico 2011

Autore: Amministratore.
Data prima pubblicazione: Lunedì, 11 Giugno 2012, Ore: 10:36:25
Data ultima modifica: Mercoledì, 02 Luglio 2014, Ore: 11:42:58
Area tematica: Turismo

In un anno in cui il rallentamento dell’economia, o meglio ancora il suo arresto, ha rappresentato il più importante dei problemi per il nostro Paese sicuramente con ricadute peggiori rispetto ad altre nazioni europee, la Provincia di Alessandria per il 2011 può certificare la tenuta del sistema economico locale legato al comparto ricettivo del turismo, soprattutto rispetto ai valori di segno negativo di crescita dell’economia nazionale per il 2011.

I numeri: totale del movimento turistico 2011
309.033 arrivi rispetto al 2010 +25.330 pari ad un +8,93%
711.576 presenze rispetto al 2010 +14.913 pari ad un +1,99%

Come già riscontrato lo scorso anno, la crisi che aveva colpito nell’autunno del 2008 è alle spalle e considerando anche l’eccezionale spinta inflazionistica e crisi dell’autunno 2011 che ha portato alle note soluzioni di governo del Paese, si può dire che l’appeal della nostra provincia è uscito sostanzialmente vincente.

Infatti se con la parola extra si può identificare qualcosa di eccezionale, il settore extralberghiero ( ed è così ormai da anni) ha fatto molto bene, al contrario di quello alberghiero penalizzato solo sui giorni di permanenza del turista:
alberghiero arrivi +13.883 pari ad un +5,67%
presenze - 5.510 pari ad un -1,04%

extralberghiero arrivi +11.447 pari ad un +29,56%
presenze +19.423 pari ad un +11,53%

Confermata la tendenza della crescita del mercato straniero (che rappresenta ¼ del totale) rispetto al mercato italiano, mercato straniero che mantiene sempre il segno positivo sia negli arrivi che nelle presenze nei due settori: alberghiero ed extralberghiero:
alberghiero italiani arrivi +4% presenze -5,76%
stranieri arrivi +9,2% presenze +10,23%

extralberghiero italiani arrivi +30,96% presenze +2,81%
stranieri arrivi +27,09% presenze +33,11%

Largamente premiata dai numeri sia per gli arrivi che per le presenze dalla Germania e dai Paesi Bassi, è stata la scelta della Provincia di privilegiare politiche di investimento economico in partnership con operatori ferroviari come AUTOZUG ed AUTOSLAAP, con un distinguo tra i due per le ricadute provinciali: il flusso dai Paesi Bassi maggiormente concentrato nell’extralberghiero, mentre quello tedesco sull’alberghiero.

L’offerta ricettiva provinciale cresce, anche se solo leggermente con strutture alberghiere a tre e quattro stelle, a testimonianza di un momento incerto per gli investimenti imprenditoriali e quindi con risvolti diretti al mercato del lavoro, mentre aumentano in misura maggiore le attività extralberghiere in particolare quelle individuate come integrazione del reddito agricolo o famigliare come agriturismi e bed & breakfast.

A livello regionale, con un’analisi rapportata ai bacini di influenza delle ATL la provincia di Alessandria identificata territorialmente con l’ATL Alexala si posiziona al 3° posto per il numero di arrivi dopo il capoluogo Torino ed il Distretto turistico dei Laghi , mentre per le presenze deve cedere tale posizione alle montagne cuneesi ed attestarsi al 4°, sempre con Torino al primo ed i Laghi al secondo posto.

In conclusione, benché la statistica dei flussi turistici si basi su metodologie di raccolta dei dati forse troppo vincolate a parametri statici e non correlate a situazioni e peculiarità territoriali e stagionali, il dato emergente per l’anno trascorso non risulta penalizzare oltre modo l’alessandrino tenuto conto della congiuntura economica che è tutt’ora persistente, ma lascia aperte delle potenzialità di miglioramento che chiaramente si potranno raggiungere solo organizzando l’offerta turistica. La nascita del Consorzio turistico degli operatori alessandrini CON.TUR.AL. è la diretta testimonianza che questa sensibilità è avvertita sul territorio e che può rappresentare l’unica possibilità per competere ad armi pari con altri territori che già si sono dotati di tali strumenti, anche senza la diretta sensibilizzazione a perseguire tale strada suggerita dell’ente pubblico come invece è successo in provincia.
Documenti
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