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Utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici e delle acque reflue

Tutti gli allevatori che effettuano l’utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici e delle acque reflue su suolo ad uso agricolo, fatta eccezione per gli allevamenti che producono un quantitativo inferiore a 1.000 kg di azoto al campo per anno per le ZVN e di 3.000 kg per le ZNVN, sono tenuti a munirsi di Comunicazione tramite procedure collegate all’Anagrafe Unica del Piemonte. L’utilizzazione agronomica è suddivisa nelle seguenti fasi: produzione, trattamento, stoccaggio e applicazione al terreno (spandimento). Qualora le fasi siano suddivise tra più soggetti, questi sono singolarmente tenuti alla presentazione della Comunicazione relativa alle specifiche attività svolte. Il soggetto tenuto alla Comunicazione aggiorna tramite le procedure collegate all’Anagrafe Agricola le informazioni relative all’utilizzazione agronomica almeno una volta nell’ambito solare, fermo restando l’obbligo di effettuare variazioni riguardanti i terreni destinati all’utilizzo agronomico almeno 20 giorni prima dell’applicazione al terreno degli effluenti o delle acque reflue.
Il Servizio Tutela e Valorizzazione Risorse Idriche è l’ente competente ai controlli sulle Comunicazioni presentate, come stabilito dal D.P.G.R. n. 10/R del 29/10/07 e s.m.i., Decreto Effluenti (D.M. n. 5046 del 25/02/2016)
L’utilizzo dei reflui zootecnici ed acque reflue ad uso agricolo, dal 01-01-2008 passa dal regime di autorizzazione ad un regime di Comunicazione, con l’entrata in vigore del Regolamento regionale 29 ottobre 2007, n. 10/R e s.m.i., che riguarda la applicazione di azoto su suolo agricolo.
Si ricorda che nelle zone vulnerabili da nitrati definite dalla Regione Piemonte con regolamento regionale, le quantità di azoto che si possono apportare al campo sono di 170 kg/ha di azoto all’anno.

A chi si rivolge

Aziende Agricole/Piccole Aziende Agro-alimentari/Imprese/Privati

Chi se ne occupa

Normativa

Controlli in ambito di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento o di acque reflue di:

  • liquami (L.R. 13/90 – L.R. 37/96 – D.M. 19/04/99 – D.P.G.R. n. 9/R del 24/10/02- D.P.G.R. n. 2/R del 18/03/04 – D.Lgs 152/06 – D.P.G.R. n. 10/R del 29/10/07 – D.P.G.R. n. 12/R del 28/12/07 – D.P.G.R. n. 8/R del 19/05/08)
  • letami (D.M. 19/04/99– D.P.G.R. n. 9/R del 24/10/02 – D.P.G.R. n. 2/R del 18/03/04 – D.Lgs 152/06 – D.P.G.R. n. 10/R del 29/10/07 – D.P.G.R. n. 12/R del 28/12/07 – D.P.G.R. n. 8/R del 19/05/08)
  • acque reflue (D.P.G.R. n. 9/R del 24/10/02 – D.Lgs 152/06 – D.P.G.R. n. 10/R del 29/10/07 – D.P.G.R. n. 12/R del 28/12/07 – D.P.G.R. n. 8/R del 19/05/08)

Referente

Simona Squarzoni

Contatti

Via Galimberti, 2/A, 15121 Alessandria
Telefono: 0131304703
Email: simona.squarzoni@provincia.alessandria.it

Cosa occorre

modulistica consultabile dal sito Internet www.regione.piemonte.it

Ultima modifica: 20 Marzo 2024 alle 11:06
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